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Le Tele e le Icone |
Nell’anno 2006, su
indicazione del Parroco Don Mariano Graziano, il pittore Salvatore Passarello ha
realizzato i quadri del Cristo risorto, la Natività e la Deposizione dalla Croce
e le Icone degli Apostoli per adornare l’Aula ecclesiale. Ha altresì decorato
con le Icone dell’Ascensione, della Pentecoste, della Dormitio Virginis e
di quattro Sante siciliane l’antiporta della Chiesa .
I quadri e le Icone sono centinati, cioè presentano la parte superiore curva. Le
opere pittoriche sono state eseguite dall’Ottobre 2005 al Dicembre 2008.
Le tele misurano m. 4,00 x 2,00 ( Cristo risorto ) e m. 2,00 x 2,00 ( la
Natività e la Pietà ). Le tre Icone misurano cm. 127 x 68 ( la Pentecoste ) e
96,5 x 68,5 ( le altre due ).
Le Icone degli Apostoli misurano cm. 120 x 47. Le tele sono state realizzate con
colori acrilici Maimeri su tela di cotone di grana media con due mani di vernice
satinata “ Lefranc & Bourgeois “; le cornici sono state fornite dalla
Parrocchia.
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Il
Cristo risorto, rappresentato
mentre esce vittorioso sul peccato e la
morte dal sepolcro, sulla cui pietra
rovesciata è il sudario, è in
atteggiamento benedicente, con la
bandiera con la croce rossa, sullo
sfondo del cielo azzurro e circonfuso di
luce. L’equilibrio proporzionale del corpo, solido ed armonico, è stato ottenuto applicando il Canone di Policleto, cioè avendo la testa come unità di misura, sviluppata per otto volte. E’stata esposta per la prima volta sull’altare maggiore per la celebrazione della Pasqua nell’anno 2006 ed ha trovato collocazione sopra l’antiporta, al di sotto del rosone. |
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La Natività di Gesù trae ispirazione dai pittori che dipingevano “ a lume di notte “, con un cerchio ideale che unisce gli sguardi dei protagonisti: la Vergine e il Bambino, San Giuseppe, l’asino e il bue, secondo il Profeta Abacuc, il Vangelo apocrifo di Matteo, Origene, Padre della Chiesa del III secolo e San Gregorio di Nazianzo. |
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La Deposizione dalla Croce ( o Pietà ) rispecchia l’opera di Annibale Carracci del 1599. Il corpo del Cristo, disteso sulla sindone, abbandonato mollemente sulle ginocchia della Madre, ha una espressione serena che prelude alla risurrezione. La struttura fisica muscolosa si snoda in una forma ad S italica che suggerisce un vigore opposto alla morte. I colori utilizzati e la luce proveniente da sinistra accentuano la drammaticità del tema. Una convergenza di diagonali ha il punto focale nella testa del Cristo. La Madre, seduta presso il sepolcro, ha sul volto i segni del dolore forte e composto. |
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L’Icona
dell’Ascensione è divisa in due
zone: in alto il Cristo glorioso entro
una sfera, che benedice e regge il libro
dei Vangeli ove è scritto: “ Io sono la
Via, la verità e la Vita “
(Gv. 14,6 ) e “ Venite a me voi tutti
che siete affaticati e oppressi e io vi ristorerò “ ( Mt.11,28 ). Al centro della parte bassa, anche se non citata dai Vangeli, è la Vergine, colonna e fondamento della Chiesa, asse che collega la terra al cielo. In atteggiamento orante, con le mani innanzi al petto, è la sola che guarda in avanti; gli Apostoli hanno lo sguardo rivolto verso il cielo in atteggiamento di stupore ( At.1,3-11 ). L’iscrizione in alto a destra è in greco: “ H ANALFUC, a sinistra in latino: “ Ascensio Domini “ le lettere IC XC poste ai lati della sfera sono i digrammi del nome di Cristo in greco. Le tre lettere O W N sul nimbo del Cristo significano: “ Io sono Colui che sono “, Nome con cui Dio si è rivelato al Sinai. Le lettere MP OY poste ai lati del nimbo della Vergine identificano il Titolo in greco di “ Madre di Dio “. |
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L’Icona della Pentecoste raffigura secondo i canoni della tradizione iconografica la Madre di Dio, la Tuttapura seduta sul trono, che regge in grembo l’Agnello di Dio e gli Apostoli, con il nimbo e la fiamma dello Spirito sulla testa. Essi, in numero di dodici ( è stato aggiunto Mattia ) sono disposti in circolo per richiamare l’Assemblea celeste. La Vergine ha la veste azzurra, simbolo di umanità e manto rosso porpora, simbolo di divinità; le stelle sul capo e sulle spalle di Maria sono un antichissimo simbolo siriano della sua verginità: prima, durante e dopo il parto. La scritta sopra il capo della Madonna è: “ la Madre di Dio “; in basso il Titolo: “ Pentecoste “ ripetuto in greco. I quattro Evangelisti reggono l’Evangeliario; Pietro e Paolo le chiavi ed il libro; gli altri Apostoli i rotoli della Torah ( la Legge di Dio ). I tratti somatici, il colore delle vesti e dei mantelli degli Apostoli seguono la tradizione iconografica. |
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L’Icona
della Dormitio Virginis, la Dormizione della Vergine, deriva dalla
credenza nella Chiesa, fin dal IV
secolo, della sua assunzione al cielo
nella gloria. Ella giace sul letto
funebre circondata dagli Apostoli; al di
sopra, dentro la mandorla è il Cristo
che tiene tra le mani l’anima della
Madre, rappresentata come una bambina. Questo tipo di rappresentazione è ispirata a quella dipinta dall’iconografo Andrej Rublev ( 1360-1430 ) che si ammira alla Galleria Tretjakov di Mosca. Gli edifici ai lati della scena sono la casa di Maria ed il Tempio di Gerusalemme. |
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Le Icone delle quattro Sante siciliane misurano cm. 114 x 44 ( S. Rosalia e S. Oliva ) e cm. 107 x 44 ( S. Lucia e S. Agata ). Sono state dipinte con colori acrilici Maimeri su tela di media grana incollata su compensato di mm.5,00 di spessore. La doratura del fondo è stata realizzata con colore satinato acrilico “ oro ricco “ steso con il pennello. Sono state applicate due mani di vernice protettiva satinata.
Le
dodici Icone degli Apostoli
raffigurano i Santi: Pietro, Paolo,
Marco, Matteo, Luca, Giovanni, Andrea,
Giacomo il Maggiore, Filippo, Tommaso,
Bartolomeo,
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