|
|
Il Battistero ( poi Cappella della Madonna degli
Abbandonati )
A
sinistra dell'ingresso, fino al 1985 era il
Battistero.
Il 4 aprile 1942
(Sabato Santo) fu
inaugurato il nuovo Fonte battesimale acquistato con le offerte del
Parroco e dei parrocchiani. Realizzato dalla Ditta palermitana Scalisi
& Figli , presenta il fonte e il piedistallo in pietra di Billiemi,
il fusto( ove è scolpito il serpente e il pomo, riferimento al Peccato
originale ) in pietra di Comiso; altre parti in pietra di Billiemi e in
pietra rossa di S. Marco D’Alunzio, il coperchio in metallo e legno. Era sovrastato dalla scultura lignea
del Battesimo di Gesù ( visibile nella Sacrestia ), opera di Francesco
Comploj di Ortisei.
Reca al di sotto la scritta: " Dono di Nicolò Tornabene ".
Nel 1986 fu
collocato nell'area presbiterale.
Da quell'anno il locale fu adibito a Penitenzieria e Cappella della
Madonna degli Abbandonati . La scultura lignea ( sec.XIX ) proviene dalla Chiesa di S.
Nicolò a Mezzomonreale. Raffigura la Vergine con il Bambino in braccio, invocata
dalla Pietà popolare sotto questo Titolo.
Vi è stata esposta alla venerazione nel 2009 la statua
lignea del Sacro Cuore.
|
 |
La Cappella del Santissimo
Era dedicata a Santa Giovanna Antida Thouret,
Fondatrice delle Suore della Carità, presenti fino al 2009 presso il vicino Ospedale
Militare, così come ricordato nella lapide posta sul lato sinistro:
" Le Suore di Carità dell'Ospedale Militare ornarono
questa Cappella e vi posero il Quadro della Santa Fondatrice ".
Vi era l'antico Tabernacolo, posto fino al 1986 sull'Altare
maggiore.
Nell'anno 2001, rimosso il quadro della Santa Titolare ( che
presentava vistose cadute di colore ) vi è stata collocata l'Icona del
Padre, realizzata con la tecnica dell'Arazzo- Gobelins ( da manifattura
francese del 1600 ) su interpretazione della iconografa Lia Galdiolo.
[ per la spiegazione dell'Icona clicca sull'Immagine ]
|
|
La Cappella dell'Immacolata
La statua lignea ( 1867 ), proveniente dalla Cappella di
Bernardo Lo
Vico è collocata in una nicchia, inquadrata da colonne corinzie e
timpano con la scritta:
" Tu sola excelsior ".
L'altare sottostante e la balaustra sono stati rimossi nel 1986 per
collocarvi l'Organo ed il Coro. |
|
|
L'Altare Maggiore
Fino al 1985 nel Presbiterio era posto l'altare maggiore
in marmo bianco di Carrara, con al centro il Tabernacolo, sovrastato dal
grande
Crocifisso ligneo, opera dello scultore Francesco Comploj di
Ortisei, posto tra sei candelabri in legno dorato in stile neoclassico,
come quelli ancora oggi esistenti nella Chiesa di San Francesco di Sales
( in Corso Calafimi ) e di S. Orsola ( Via Maqueda ).
Accanto al Crocifisso, su due mensole, erano poste le statue di S.
Nicola di Bari
( a sinistra ) e S. Oliva ( a destra ).
Nel 1942 sotto il Crocifisso fu posto un quadro della Madonna di Pompei,
opera su compensato del pittore Francesco Messina.
Nel 1986 l'altare maggiore fu rimosso, insieme alla balaustra, per adeguare lo spazio
presbiterale alla nuova Liturgia conciliare. Fu usato un altare ligneo
provvisorio con supporto centrale a forma di tronco di piramide ed una
sede del celebrante anch'essa in legno, di forma molto semplice. Come
luogo di proclamazione della Parola di Dio fu usato un leggio a forma di
parallelepipedo con l'amplificazione incorporata. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|